«Guarda che sono le sei, meglio se rientriamo che preparo la cena» dice Marisa strattonando suo marito. Sono lì dalle due, Marisa e Lino. Grazie a Dio, hanno vinto l’afa anche oggi.
In evidenza
Tiro alla fune
Una chiazza gialla in campo grigio, come un sole incoerente su un cielo autunnale. La macchia si muove in una scia di riflessi: l’origine è un polso argentato di donna che s’illude di scacciare l’afa di agosto. Il suo corpo affiora da un abito zafferano, scarica il peso e l’attesa in un paio di sandali sul marciapiede rovente. D’un tratto, la donna emette un grido nella mia direzione, oltre il parabrezza.
Quel grido è il mio nome e la macchia gialla è mia madre.