Afa

«Guarda che sono le sei, meglio se rientriamo che preparo la cena» dice Marisa strattonando suo marito. Sono lì dalle due, Marisa e Lino. Grazie a Dio, hanno vinto l’afa anche oggi.

Dentro-fuori

Lui la guarda. La tocca. La bacia e la sfiora, la stringe e la spia.

Lei lo osserva. Lei lo sente mentre la guarda, la tocca, la stringe e la spia.

Promesse

Susanna stava seduta sul tetto e litigava col vento.

Padri e figli

Mentre lei parla, è il tuo sangue che parla, la tua storia, la tua infanzia con i suoi angoli bui, le tue abitudini e i tuoi piccoli e grandi difetti innati. Ascoltala: è come ascoltare te stesso e quello che sei riuscito a realizzare in questa tua lunga vita, per quanto sai e hai potuto fare.

Cieli elettrici

Sotto cieli elettrici scivolo sulla strada. Sono notti impavide, ma io che mi ci addentro, forse, non lo sono altrettanto. Corro dentro a pensieri opachi come una lunga fila di vagoni.

La linea gialla

Bologna. Binario 3. Ore 14.54.

Treno in arrivo al binario 3: allontanarsi dalla linea gialla.

La mia difesa

Il silenzio, la mia difesa.

Mi faccio cantore di mille novelle, il Messia dalle infinite parabole, la metafora che cela un dolore, una gioia inconfessabile, un moto segreto del cuore. La mia difesa.

Attesa

Nuoto nel silenzio di questa casa vuota. Tu non ci sei, nemmeno oggi sei tornato. Sono cinque anni esatti che non torni.

Amo di te

Amo di te il tuo silenzio.
Le tue mani forti da uomo.
Il tuo naso e le sue lentiggini.

Le cose che dici, e anche quelle che non dici.
Le cose che sai, e anche quelle che non sai.

Yin&Yang

Come il gelo estremo del ghiaccio stempera in bruciore.
Come l’odio più astioso spesso non è che amore.
Come il silenzio può assordare e, in alcuni momenti, la confusione zittirsi.