Capitolo 9 – Pietra lunare

Ogni sette giorni mi preparavo a un nuovo volo, le parole di Alba erano motore e paracadute. Ogni sabato, imparavo una nuova sfumatura dell’animo umano, e solo all’ultima riga realizzavo che quello era anche l’animo mio.

Capitolo 8 – Il taccuino

La mia mente era una gabbia di legno: dietro le sbarre, solo gli occhi di quella scura ragazza dal nome di luce, che si era lasciata inseguire fino alla fine delle strade.

Capitolo 3 – Una nuova Alba

Passarono gli anni. Alba cresceva forte e sottile, ginocchia sbucciate e pugni chiusi. «La mia stella ruvida», così la chiamavo stringendola a me prima di cena.

Capitolo 2 – La Giumenta

L’anno ha fatto il suo giro e Smirne è comparsa con le prime rondini. Una domenica di aprile mi ha trovato in cucina, è entrata e ha detto: «Resto».

Cielo bianco

Alla fermata dell’autobus, una ragazza bruna cerca di non piangere. I lampioni perdono la luce, in fondo alla strada.
D’improvviso ti volti e mi dici: Basta così.

Tende rosse

A metà del terzo atto non ce l’aveva fatta più. Gli aveva detto “scusami, non mi sento molto bene” e si era fiondata fuori dalla sala, verso la toilette. Aveva fatto appena in tempo.

Una storia

Era un uomo inconsistente. Scivolava sul mondo, tra la gente, al di sopra della vita con tutta la sua violenza e le sue emozioni che non chiedono il permesso.

Un casquet per Carmen

Carmen dai fianchi di chitarra gitana e dal passo ondulato. Carmen dalle ciocche di velluto e dalle ciglia di ambra. Carmen delle storie d’amore come un tango indifferente.

Notte swing

La notte è uno swing, o almeno così sostiene lo speaker di DoubleC Radio.

Il gioco delle tre carte

Nell’auto vagheggiava un lieve sentore di sigaretta, e questo irritava ancora di più l’ispettore Denton Butler.