Capitolo 9 – Pietra lunare

Ogni sette giorni mi preparavo a un nuovo volo, le parole di Alba erano motore e paracadute. Ogni sabato, imparavo una nuova sfumatura dell’animo umano, e solo all’ultima riga realizzavo che quello era anche l’animo mio.

La verità che sta nel mezzo

«La vita è molto lunga». (T.S. Eliot)
Questa è la frase, così banale eppure così vera, con cui si apre il film di John Wells I segreti di Osage County (2014).

Re di zucchero

Sono un re di zucchero e rum blanco, / su un trono di paglia: / tra i capelli una corona di vento, / di sale e tabacco.

Capitolo 8 – Il taccuino

La mia mente era una gabbia di legno: dietro le sbarre, solo gli occhi di quella scura ragazza dal nome di luce, che si era lasciata inseguire fino alla fine delle strade.

Capitolo 6 – Spiragli

Tornai a casa. Stranamente non ero deluso. Anzi: ero contento. Alba parlava con qualcuno. Alba amava. Alba non era pazza. Un velo di conforto si distese tra i mei pensieri, mentre oltrepassavo la soglia di casa.

Come va a finire

“E quindi com’è finita?”

“Ha scelto la macchina. Il mutuo. La casa della nonna in cui poter stare senza pagare. Le coppie di amici con cui andare al ristorante la sera. La vicina che li saluta e chiede sempre A quando le nozze? I suoceri che ha imparato a sopportare. Ha scelto lei.”

Capitolo 3 – Una nuova Alba

Passarono gli anni. Alba cresceva forte e sottile, ginocchia sbucciate e pugni chiusi. «La mia stella ruvida», così la chiamavo stringendola a me prima di cena.

Capitolo 2 – La Giumenta

L’anno ha fatto il suo giro e Smirne è comparsa con le prime rondini. Una domenica di aprile mi ha trovato in cucina, è entrata e ha detto: «Resto».

Luana

Carlo si voltò a guardarla, lì sulla porta, e sorrise. Le caviglie ancora sottili e bellissime, il busto che con gli anni si era ingrossato un po’, le rughe intorno agli occhi che la facevano sembrare saggia, gli zigomi alti. Era ancora lei, Luana.