Nell’auto vagheggiava un lieve sentore di sigaretta, e questo irritava ancora di più l’ispettore Denton Butler.
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Le rose di Madame Picard
Gli fece strada in un accogliente ma caotico salottino ricoperto di rose stampate, cucite e ritratte: su poltrone, cuscini… Ovunque.
Caffè amaro
Miss Griffith si sedette di fronte alla potente luce che violentava la quiete di quella stanza, una camera senza pretese che, tutto sommato, un occhio indulgente avrebbe potuto anche trovare accogliente.
La linea gialla
Bologna. Binario 3. Ore 14.54.
Treno in arrivo al binario 3: allontanarsi dalla linea gialla.
La mia difesa
Il silenzio, la mia difesa.
Mi faccio cantore di mille novelle, il Messia dalle infinite parabole, la metafora che cela un dolore, una gioia inconfessabile, un moto segreto del cuore. La mia difesa.
Lo sciopero dei verbi finiti
Umiliazioni adolescenziali: incontri inaspettati di vecchie fiamme dei banchi di scuola, il ricordo bruciante di lei e l’altro insieme, “Ancora insieme?”, “No, no”, risposta divertita. Sapore dolce di rivalsa sul rivale, ora calvo postino depresso (da un mormorio di paese).
Attesa
Nuoto nel silenzio di questa casa vuota. Tu non ci sei, nemmeno oggi sei tornato. Sono cinque anni esatti che non torni.
Amo di te
Amo di te il tuo silenzio.
Le tue mani forti da uomo.
Il tuo naso e le sue lentiggini.
Le cose che dici, e anche quelle che non dici.
Le cose che sai, e anche quelle che non sai.
Poche ore
Niente, ormai era tardi. Cristina diede l’ennesima occhiata all’orologio da polso che aveva sistemato sull’erba accanto a sé. Le quattro meno un quarto. Era davvero troppo tardi.
Yin&Yang
Come il gelo estremo del ghiaccio stempera in bruciore.
Come l’odio più astioso spesso non è che amore.
Come il silenzio può assordare e, in alcuni momenti, la confusione zittirsi.
L’aula studio al 36
h 12.32.
Sussurri, matite che cadono. Sedie che scricchiolano e sguardi furtivi che spiano chi arriva e chi se ne va.
Il filo del discorso
Se ci voltiamo indietro e aguzziamo lo sguardo in fondo al tunnel del tempo, possiamo scorgere una terra popolata di uomini che coltivavano ignari le nostre radici.