Capitolo 9 – Pietra lunare

Ogni sette giorni mi preparavo a un nuovo volo, le parole di Alba erano motore e paracadute. Ogni sabato, imparavo una nuova sfumatura dell’animo umano, e solo all’ultima riga realizzavo che quello era anche l’animo mio.

Capitolo 8 – Il taccuino

La mia mente era una gabbia di legno: dietro le sbarre, solo gli occhi di quella scura ragazza dal nome di luce, che si era lasciata inseguire fino alla fine delle strade.

Capitolo 6 – Spiragli

Tornai a casa. Stranamente non ero deluso. Anzi: ero contento. Alba parlava con qualcuno. Alba amava. Alba non era pazza. Un velo di conforto si distese tra i mei pensieri, mentre oltrepassavo la soglia di casa.

Capitolo 3 – Una nuova Alba

Passarono gli anni. Alba cresceva forte e sottile, ginocchia sbucciate e pugni chiusi. «La mia stella ruvida», così la chiamavo stringendola a me prima di cena.

Capitolo 2 – La Giumenta

L’anno ha fatto il suo giro e Smirne è comparsa con le prime rondini. Una domenica di aprile mi ha trovato in cucina, è entrata e ha detto: «Resto».