Cielo bianco

Alla fermata dell’autobus, una ragazza bruna cerca di non piangere. I lampioni perdono la luce, in fondo alla strada.
D’improvviso ti volti e mi dici: Basta così.

Anche se non te l’ho detto mai

Ti ho vista stringere i pugni e attraversare l’uscita con le spalle quasi a terra. Non ti ho seguita né ti ho fermata; non ho impedito che quel momento diventasse un brutto ricordo con un bel finale: ho lasciato che restasse ferita e cicatrice senza benda (la mia benda, amore, quella che un padre è tenuto a mettere sulle ginocchia sbucciate della sua bambina).

Lettera all’amico mai avuto

Caro amico che non ho,
Sono gli anni più brutti della mia vita. Mi rendo conto solo ora di tutto il tempo perso a fuggire l’esperienza.

Il vaso rotto

Ero immobile, impotente, raggelata, come una lepre che sente un rumore e intuisce il fucile. Troppo tardi: sentivo già una ferita che sanguinava, da qualche parte.

Non-amante

Non parlare, non ancora. Conosco la ferita dei non amati. La covo da anni dentro di me, con perversa gelosia.

Afa

«Guarda che sono le sei, meglio se rientriamo che preparo la cena» dice Marisa strattonando suo marito. Sono lì dalle due, Marisa e Lino. Grazie a Dio, hanno vinto l’afa anche oggi.

Una storia

Era un uomo inconsistente. Scivolava sul mondo, tra la gente, al di sopra della vita con tutta la sua violenza e le sue emozioni che non chiedono il permesso.

Dentro-fuori

Lui la guarda. La tocca. La bacia e la sfiora, la stringe e la spia.

Lei lo osserva. Lei lo sente mentre la guarda, la tocca, la stringe e la spia.

L’eredità

Paride: “Pronto”.
Elena: “Il sire è partito”.
P: “…Quando?”
E: “Un’ora è passata, e le candide vele sono appena sparite nel fragore del mare”.

Luna

Dalle maree invocata, dalle madri venerata, dagli amanti benedetta: la luna che aspetta.

Promesse

Susanna stava seduta sul tetto e litigava col vento.