Via le giacche, le scarpe, i jeans. Il letto è morbido, le luci sono soffuse. Le bocche sanno di vino, le mani sono ancora impregnate del gelo invernale. Senso di piacere e un’attesa che finisce: finalmente accade.
Tag: amore
Tende rosse
A metà del terzo atto non ce l’aveva fatta più. Gli aveva detto “scusami, non mi sento molto bene” e si era fiondata fuori dalla sala, verso la toilette. Aveva fatto appena in tempo.
Dentro-fuori
Lui la guarda. La tocca. La bacia e la sfiora, la stringe e la spia.
Lei lo osserva. Lei lo sente mentre la guarda, la tocca, la stringe e la spia.
Promesse
Susanna stava seduta sul tetto e litigava col vento.
La torta di riso
Paolo stringe i denti e si concentra sul traffico. In quasi sette anni di relazione ha imparato a ribattere il meno possibile, un po’ per quieto vivere, un po’ per pigrizia. O forse quieto vivere e pigrizia sono la stessa cosa? Non importa.
Cieli elettrici
Sotto cieli elettrici scivolo sulla strada. Sono notti impavide, ma io che mi ci addentro, forse, non lo sono altrettanto. Corro dentro a pensieri opachi come una lunga fila di vagoni.
Un casquet per Carmen
Carmen dai fianchi di chitarra gitana e dal passo ondulato. Carmen dalle ciocche di velluto e dalle ciglia di ambra. Carmen delle storie d’amore come un tango indifferente.
La mia difesa
Il silenzio, la mia difesa.
Mi faccio cantore di mille novelle, il Messia dalle infinite parabole, la metafora che cela un dolore, una gioia inconfessabile, un moto segreto del cuore. La mia difesa.
Amo di te
Amo di te il tuo silenzio.
Le tue mani forti da uomo.
Il tuo naso e le sue lentiggini.
Le cose che dici, e anche quelle che non dici.
Le cose che sai, e anche quelle che non sai.
Poche ore
Niente, ormai era tardi. Cristina diede l’ennesima occhiata all’orologio da polso che aveva sistemato sull’erba accanto a sé. Le quattro meno un quarto. Era davvero troppo tardi.