Ciao, Milano

Milano è la nebbia sui Navigli, il tintinnio dei drink sui tavolini, certe piazze vuote, certe piazze piene, i parchi con le altalene, la stanchezza ammassata sul 90 a fine giornata, certi sguardi in metropolitana, le chiacchiere in libreria, le lacrime di nascosto in tram, improvvise complicità tra sconosciuti, solitudini condivise e pezzi di cammino fatti insieme. È questa terrazza da cui ho guardato tante volte il cielo, e in cui ora scrivo il mio ultimo saluto.

Le certezze

Lo invidiai.  So che è incredibile a dirsi, e ingiusto: la vita di Bill stava crollando, e Dio solo sa quale sarebbe stato il fondo, eppure io in quel momento lo invidiai. Riusciva a lasciarsi andare a se stesso, anche con me accanto. Con chiunque accanto. Così fa la gente, quando è disperata.