Ciao, Milano

Milano è la nebbia sui Navigli, il tintinnio dei drink sui tavolini, certe piazze vuote, certe piazze piene, i parchi con le altalene, la stanchezza ammassata sul 90 a fine giornata, certi sguardi in metropolitana, le chiacchiere in libreria, le lacrime di nascosto in tram, improvvise complicità tra sconosciuti, solitudini condivise e pezzi di cammino fatti insieme. È questa terrazza da cui ho guardato tante volte il cielo, e in cui ora scrivo il mio ultimo saluto.

Luana

Carlo si voltò a guardarla, lì sulla porta, e sorrise. Le caviglie ancora sottili e bellissime, il busto che con gli anni si era ingrossato un po’, le rughe intorno agli occhi che la facevano sembrare saggia, gli zigomi alti. Era ancora lei, Luana.