Ciao, Milano

Milano è la nebbia sui Navigli, il tintinnio dei drink sui tavolini, certe piazze vuote, certe piazze piene, i parchi con le altalene, la stanchezza ammassata sul 90 a fine giornata, certi sguardi in metropolitana, le chiacchiere in libreria, le lacrime di nascosto in tram, improvvise complicità tra sconosciuti, solitudini condivise e pezzi di cammino fatti insieme. È questa terrazza da cui ho guardato tante volte il cielo, e in cui ora scrivo il mio ultimo saluto.

Cieli elettrici

Sotto cieli elettrici scivolo sulla strada. Sono notti impavide, ma io che mi ci addentro, forse, non lo sono altrettanto. Corro dentro a pensieri opachi come una lunga fila di vagoni.