Capitolo 9 – Pietra lunare

Ogni sette giorni mi preparavo a un nuovo volo, le parole di Alba erano motore e paracadute. Ogni sabato, imparavo una nuova sfumatura dell’animo umano, e solo all’ultima riga realizzavo che quello era anche l’animo mio.

Ciao, Milano

Milano è la nebbia sui Navigli, il tintinnio dei drink sui tavolini, certe piazze vuote, certe piazze piene, i parchi con le altalene, la stanchezza ammassata sul 90 a fine giornata, certi sguardi in metropolitana, le chiacchiere in libreria, le lacrime di nascosto in tram, improvvise complicità tra sconosciuti, solitudini condivise e pezzi di cammino fatti insieme. È questa terrazza da cui ho guardato tante volte il cielo, e in cui ora scrivo il mio ultimo saluto.